Le prove INVALSI di quinta superiore si svolgono al computer a marzo e riguardano Italiano, Matematica e Inglese; nel 2026 la finestra nazionale andava dal 2 al 31 marzo.
Per l'INVALSI l'ultimo anno delle superiori è il grado 13. Questa guida usa i due documenti ufficiali più recenti, l'organizzazione delle prove per l'anno scolastico 2025-2026 e il Rapporto INVALSI 2026, per spiegare come funziona la prova di matematica, quanto dura, perché cambia secondo l'indirizzo, come si leggono i livelli e cosa dicono gli ultimi risultati.
Che cos'è la prova INVALSI grado 13
Secondo il documento sull'organizzazione delle prove CBT di grado 13, pubblicato il 12 novembre 2025, le prove riguardano l'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, cioè il quinto anno o il quarto nei percorsi quadriennali, e l'ultimo anno dei percorsi di secondo livello. Sono censuarie, quindi per tutti gli studenti, e riguardano tre ambiti: Italiano, Matematica e Inglese, con una parte di lettura e una di ascolto.
Le prove sono computer based: ogni studente riceve domande estratte da un'ampia banca di quesiti, diverse da studente a studente ma con uguale difficoltà e struttura. La prova di Inglese contiene compiti di livello B1 e B2 del Quadro comune europeo, mentre quella di Italiano è unica per tutti gli indirizzi e non ha contenuti di storia della letteratura.
La matematica è l'eccezione: la prova cambia secondo l'indirizzo di studi, in tre tipologie. La tipologia A è per i licei non scientifici e gli istituti professionali, la tipologia B per gli istituti tecnici, la tipologia C per i licei scientifici, in tutte le opzioni.
Durata della prova INVALSI in quinta superiore e date
La finestra nazionale del 2026 andava dal 2 al 31 marzo, e dentro questo periodo l'INVALSI assegnava a ogni scuola una propria finestra. Le classi campione svolgevano le prove dal 2 al 6 marzo, in quattro giornate distinte scelte tra le cinque fissate, con in più una prova di Competenze digitali.
| Prova | Durata | Questionario studente |
|---|---|---|
| Italiano | 120 minuti | circa 15 minuti |
| Matematica | 120 minuti | circa 15 minuti |
| Inglese, lettura | 90 minuti | no |
| Inglese, ascolto | circa 60 minuti | no |
| Competenze digitali (solo classi campione) | circa 45 minuti | circa 15 minuti |
Il calendario del 2025-2026 dà un'idea dei tempi: le scuole si sono iscritte tra il 12 novembre e il 5 dicembre 2025, l'8 gennaio 2026 l'INVALSI ha comunicato a ciascuna la propria finestra, dal 10 febbraio i dirigenti potevano chiedere le misure compensative o dispensative e dal 26 febbraio era disponibile l'elenco degli studenti con le credenziali di accesso, una per prova. Per la prova di ascolto di inglese le scuole avevano a disposizione anche un test audio.
Il documento consiglia di svolgere le prove in tre giornate distinte, una per ambito; due giornate sono una soluzione non ottimale, una sola giornata è sconsigliata. Per gli studenti con PEI o PDP si può chiedere un tempo aggiuntivo di 15 minuti per Italiano, Matematica e Inglese-reading, e un terzo ascolto per Inglese-listening. Chi non ha potuto svolgere le prove nella finestra ordinaria aveva una sessione suppletiva, nel 2026 dal 21 maggio al 5 giugno. Le date del 2027 arriveranno con il nuovo documento di organizzazione, che a fine ottobre 2026 non era ancora pubblicato. Per la seconda superiore, la nostra guida alla prova INVALSI di matematica in seconda spiega la stessa organizzazione con tempi più brevi.
Cosa misura la prova di matematica
Il Rapporto sulle prove INVALSI 2026 descrive l'obiettivo: rilevare quanto gli studenti sanno usare conoscenze, procedure e strumenti matematici per interpretare situazioni, risolvere problemi e argomentare le proprie scelte. La prova chiede di collegare concetti, riconoscere modelli, interpretare rappresentazioni diverse dello stesso fenomeno e ragionare anche in situazioni non abituali, con quesiti di diversa complessità.
Il Rapporto sottolinea anche perché conta: usare la matematica per comprendere fenomeni, interpretare informazioni quantitative, valutare criticamente i dati e prendere decisioni informate è, secondo il testo, un aspetto trasversale essenziale nella società di oggi, utile per proseguire gli studi, per il lavoro e per la vita sociale.
Al termine del secondo ciclo, aggiunge il Rapporto, la prova richiede competenze matematiche solide, costruite lungo tutto il percorso scolastico. Per questo il ripasso non può limitarsi al programma dell'ultimo anno. Chi frequenta lo scientifico trova un approfondimento sulla seconda prova scritta nella nostra guida alla prova di matematica della maturità 2027.
I livelli INVALSI e i risultati 2026
Come per la terza media e la seconda superiore, il risultato è espresso in cinque livelli: il livello 3 è la soglia minima di adeguatezza, mentre i livelli 1 e 2 indicano risultati non adeguati al percorso di studi.
| Livello | Significato | Studenti nel 2026 |
|---|---|---|
| Livello 1 | Non adeguato | 26,4 % |
| Livello 2 | Non adeguato | 21,3 % |
| Livello 3 | Soglia di adeguatezza | 21,4 % |
| Livello 4 | Sopra la soglia | 16,1 % |
| Livello 5 | Livello più alto | 14,6 % |
Nel 2026 il 52,1 % degli studenti ha raggiunto almeno il livello 3, 2,9 punti percentuali in più dell'anno precedente. Le differenze tra indirizzi sono forti: 85,4 % nei licei scientifici, 48,8 % negli istituti tecnici, 43 % negli altri licei e 19,6 % negli istituti professionali. Il Rapporto nota che i tecnici superano i licei non scientifici e lo collega al ruolo della matematica nei loro curricoli.
Anche il territorio conta: le quote più alte di studenti che raggiungono i traguardi si registrano nel Nord Ovest e nel Nord Est, il Centro è di poco sotto la media nazionale e i divari più ampi riguardano il Sud e il Sud e Isole.
Sul lungo periodo, dopo il calo significativo del punteggio medio tra il 2019 e il 2021, i risultati sono rimasti sostanzialmente stabili; sono cresciuti nel 2024, scesi nel 2025 e tornati a crescere nel 2026.
Perché l'INVALSI conta per la maturità
Il documento di organizzazione ricorda che le prove INVALSI rappresentano un requisito di accesso all'esame di Stato, e che dall'anno scolastico 2022/23 devono sostenerle anche gli studenti dei percorsi di secondo livello dell'istruzione tecnica, professionale e artistica. In pratica, svolgere le prove fa parte del percorso verso la maturità.
La prova si svolge a scuola, su un computer collegato a internet, anche diverso da una prova all'altra, in giornate anche non consecutive all'interno della finestra assegnata. In aula ci sono un docente somministratore e un collaboratore tecnico per il funzionamento dei computer, e la correzione è interamente centralizzata, senza intervento dei docenti.
Per prepararsi, il consiglio più utile è allenarsi su prove al computer della stessa durata, 120 minuti, per abituarsi a leggere e rispondere sullo schermo. Visto che le domande cambiano da studente a studente, conviene lavorare sul metodo: leggere bene il testo, stimare il risultato prima di calcolarlo e controllare che la risposta abbia senso. Le equazioni restano la base di molti quesiti, e il nostro articolo su come risolvere un'equazione di primo grado è un buon punto di partenza per il ripasso.
Domande frequenti
Quando si svolgono le prove INVALSI in quinta superiore?
Nel 2026 la finestra nazionale andava dal 2 al 31 marzo, con una finestra assegnata a ogni scuola; le classi campione dal 2 al 6 marzo.
Quanto dura la prova INVALSI di matematica in quinta?
120 minuti, più circa 15 minuti per il questionario studente.
Che cos'è il grado 13?
È il nome che l'INVALSI dà all'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado.
Perché la prova di matematica cambia secondo l'indirizzo?
Perché ci sono tre tipologie: A per licei non scientifici e professionali, B per istituti tecnici, C per licei scientifici.
Quanti studenti raggiungono il livello 3 in quinta?
Nel 2026 il 52,1 %, 2,9 punti in più dell'anno precedente.
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