All'esame di terza media la matematica ha una prova scritta propria, che verifica numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni, e dura al massimo quattro ore.
Le regole sono quelle del decreto ministeriale 741 del 2017, che il Ministero ha richiamato anche per la sessione 2025/26: tre prove scritte, un colloquio e un voto finale che tiene conto del voto di ammissione. Questa guida spiega come è fatto l'esame, cosa chiede la prova di matematica, quali sono i requisiti di ammissione, come si calcola il voto finale con un esempio, che ruolo ha la matematica nel colloquio e come prepararsi da qui a giugno.
Come è fatto l'esame di terza media 2027
L'esame di Stato conclusivo del primo ciclo è regolato dal decreto legislativo 62 del 2017 e dal decreto ministeriale 741 del 3 ottobre 2017. Il decreto stabilisce che l'esame si svolge tra il termine delle lezioni e il 30 giugno ed è costituito da tre prove scritte e da un colloquio:
- una prova scritta di italiano;
- una prova scritta relativa alle competenze logico matematiche;
- una prova scritta di lingue straniere, articolata in due sezioni;
- un colloquio.
Le prove scritte si svolgono in tre giorni diversi, anche non consecutivi. Il calendario non è nazionale: lo definisce il dirigente scolastico, e la commissione fissa nella riunione preliminare la durata di ciascuna prova scritta, che non deve superare le quattro ore. Per la sessione 2027 conviene quindi chiedere le date alla propria scuola.
La prova scritta di matematica, punto per punto
Il decreto dedica alla matematica un articolo intero. La prova accerta la capacità di rielaborare e organizzare conoscenze, abilità e competenze in quattro aree, e la commissione la prepara seguendo regole precise:
| Aspetto | Cosa prevede il DM 741/2017 |
|---|---|
| Aree | Numeri; spazio e figure; relazioni e funzioni; dati e previsioni |
| Tracce | Almeno tre, preparate dalla commissione; una viene sorteggiata il giorno della prova |
| Tipologie | Problemi articolati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta |
| Pensiero computazionale | Le tracce possono fare riferimento all'analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati |
| Indipendenza dei quesiti | Se ci sono più problemi o quesiti, le soluzioni non devono dipendere l'una dall'altra |
| Durata | Fissata dalla commissione, al massimo quattro ore |
| Strumenti | La commissione indica quelli ammessi e li comunica prima ai candidati |
| Voto | In decimi, senza frazioni decimali |
Per farsi un'idea del livello, ecco due quesiti del tipo previsto, con la soluzione:
- Un quesito su numeri e percentuali. Una bicicletta costa 240 euro ed è scontata del 15%: quanto si paga? Si moltiplica per 0,85: 240 × 0,85 = 204 euro.
- Un problema di geometria con più richieste. Un parallelepipedo ha spigoli di 3, 4 e 12 cm. Prima si calcola il volume, 3 × 4 × 12 = 144 cm³; poi la diagonale, con il teorema di Pitagora nello spazio: √(9 + 16 + 144) = √169 = 13 cm.
Il punto sull'indipendenza dei quesiti è importante per la strategia: un errore nel primo problema non deve impedire di risolvere il secondo. Se un quesito blocca, conviene passare al successivo e tornarci alla fine.
Poiché le tracce le prepara ogni commissione, non esistono prove nazionali degli anni precedenti da scaricare: le migliori esercitazioni sono le prove della propria scuola e i problemi del libro sulle quattro aree.
Ammissione: frequenza, INVALSI e comportamento
Per essere ammessi all'esame servono alcuni requisiti fissati dal decreto: aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, salvo deroghe motivate; non avere ricevuto la sanzione disciplinare della non ammissione; aver partecipato alle prove INVALSI di italiano, matematica e inglese. Trovi come funziona quella di matematica nella nostra guida alla prova INVALSI di matematica in terza media.
A questi requisiti la legge 150 del 2024 ha aggiunto il comportamento: come ricorda il documento del Ministero per gli esami 2025/26, se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi il consiglio di classe delibera la non ammissione all'esame.
Il consiglio di classe attribuisce poi un voto di ammissione in decimi, senza frazioni, sulla base del percorso dei tre anni. Può essere anche inferiore a sei e pesa molto sul risultato finale, come mostra la sezione seguente.
Il voto finale di terza media, con un esempio
Il calcolo avviene in due passaggi. Prima la sottocommissione fa la media dei voti delle tre prove scritte e del colloquio, senza arrotondare. Poi calcola la media tra il voto di ammissione e quella media. Il risultato si arrotonda all'unità superiore se la parte decimale è pari o superiore a 0,5.
| Voto di ammissione | Prove scritte e colloquio | Media delle prove | Media con l'ammissione | Voto finale |
|---|---|---|---|---|
| 8 | 7, 8, 7, 8 | 7,5 | 7,75 | 8 |
| 7 | 6, 7, 6, 7 | 6,5 | 6,75 | 7 |
| 9 | 10, 10, 9, 10 | 9,75 | 9,375 | 9 |
L'esame è superato con un voto finale di almeno sei decimi. Con dieci decimi la commissione può aggiungere la lode, all'unanimità, tenendo conto del percorso dei tre anni e degli esiti delle prove.
Il terzo esempio mostra il peso dell'ammissione: con prove quasi perfette, la media con un 9 di ammissione dà 9,375, che resta 9. Al contrario, un buon esame può alzare di un punto un'ammissione più bassa. Nella media delle prove, ogni prova scritta, matematica compresa, pesa quanto il colloquio.
Il colloquio orale e la matematica
Il colloquio orale è condotto collegialmente dalla sottocommissione e valuta il livello raggiunto rispetto al profilo finale dello studente. Il decreto chiede di prestare particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, e di collegamento tra le discipline.
La matematica può entrare nel colloquio in modo naturale: un grafico letto in un percorso di scienze o di geografia, una percentuale in un tema di educazione civica, una proporzione in un disegno in scala. Saper spiegare a voce un procedimento, e non solo il risultato, è proprio la capacità di argomentazione che il decreto mette in evidenza.
Un buon esercizio è spiegare ad alta voce un problema già svolto: che cosa si cerca, quali dati servono, quale formula si usa e perché il risultato è plausibile. Bastano pochi minuti, qualche volta alla settimana.
Come prepararsi alla prova di matematica
Da ottobre a giugno ci sono otto mesi: abbastanza per lavorare con calma, se il lavoro è regolare.
- Fino a dicembre. Consolidare le basi su cui poggiano tutte e quattro le aree: frazioni, potenze, percentuali e proporzioni. Un errore di calcolo costa quanto un errore di ragionamento.
- Da gennaio ad aprile. Allenarsi sui problemi articolati in più richieste, cronometrando: abituarsi a gestire tre o quattro ore senza perdere concentrazione è parte della preparazione.
- Maggio e giugno. Rifare le prove della propria scuola e ripassare formule di geometria, grafici e statistica.
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Domande frequenti
Quanto dura la prova di matematica all'esame di terza media?
La durata la fissa la commissione nella riunione preliminare, ma non può superare le quattro ore, come prevede il decreto ministeriale 741 del 2017.
Cosa chiede la prova scritta di matematica?
Problemi articolati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta su numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni. La traccia si sorteggia tra almeno tre.
Come si calcola il voto finale dell'esame di terza media?
Si fa la media tra le tre prove scritte e il colloquio, poi la media tra questo risultato e il voto di ammissione, arrotondando all'unità superiore da 0,5 in su.
Quali sono i requisiti per essere ammessi all'esame di terza media?
Frequenza di almeno tre quarti del monte ore, nessuna sanzione di non ammissione, partecipazione alle prove INVALSI e un voto di comportamento di almeno sei decimi.
Si può usare la calcolatrice nella prova di matematica dell'esame?
Dipende dalla commissione: è lei a individuare gli strumenti ammessi nelle prove scritte e a comunicarli ai candidati prima della prova.
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