Che differenza c'è tra TAN e TAEG, spiegata con i numeri

TAN e TAEG

Il TAN è il tasso di interesse puro di un prestito, il TAEG ne è il costo totale in percentuale annua, con interessi, commissioni e spese. Per questo un finanziamento a TAN zero può avere un TAEG ben sopra lo zero.

La differenza conta quando si confrontano due offerte: il TAN decide la rata, il TAEG dice quale prestito costa meno nel complesso. Questa guida spiega le due sigle con le definizioni della Banca d'Italia, mostra come si passa dal TAN alla rata, calcola il TAEG di alcuni prestiti di esempio e chiude con un metodo semplice per scegliere.

Cos'è il TAN e come si calcola

Secondo il glossario della Banca d'Italia, il TAN, tasso annuo nominale, indica il tasso di interesse puro del finanziamento, espresso in percentuale annua sul credito concesso. Puro significa che non comprende commissioni e spese, quindi non esprime il costo complessivo del finanziamento.

Per una rata mensile, il TAN si divide per 12: con un TAN del 6% si paga lo 0,5% al mese sul debito residuo. La rata costante, quella dei prestiti con piano alla francese, si ottiene con la formula rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)−n), dove C è il capitale, i il tasso mensile e n il numero di rate.

Con 8.000 euro in 36 mesi al TAN del 6,9%, la rata è di 246,65 euro: in tutto si restituiscono 8.879,44 euro, di cui 879,44 di interessi. Il TAN, da solo, basta a calcolare la rata, ma non dice quanto costano le spese.

C'è anche un effetto più sottile. Pagando gli interessi ogni mese, un TAN del 6,9% equivale in un anno a un tasso effettivo del 7,12%, perché (1 + 0,069 ÷ 12) elevato a 12, meno 1, dà 0,0712. Per questo, anche senza nessuna spesa, il TAEG di un prestito a rate mensili è un po' più alto del TAN.

Cos'è il TAEG e cosa comprende

Il TAEG, tasso annuo effettivo globale, indica invece il costo totale del finanziamento, sempre in percentuale annua sul credito concesso. Comprende gli interessi e tutte le altre spese, ed è per questo, scrive la Banca d'Italia, che è particolarmente utile per confrontare il costo complessivo delle offerte dei diversi operatori.

La stessa scheda ricorda che il TAEG deve essere sempre indicato nei messaggi pubblicitari, nella documentazione dell'offerta e nel contratto, e che si calcola secondo modalità stabilite dalla legge e definite da istruzioni della Banca d'Italia. Il calcolo tiene conto del momento in cui si paga ogni somma, come gli interessi composti.

Un esempio aiuta a capire perché un TAN zero non è un prestito gratis. Un telefono da 1.200 euro pagato in 12 rate da 100 euro al TAN 0%, con 30 euro di spese di istruttoria pagate subito, ha un TAEG del 4,80%: in pratica si ricevono 1.170 euro e se ne restituiscono 1.200.

La differenza fra TAN e TAEG, voce per voce

VoceTANTAEG
Cosa misuraIl tasso di interesse puroIl costo totale del finanziamento
InteressiSìSì
Commissioni e speseNoSì, tutte
A cosa serveA calcolare la rataA confrontare offerte diverse
Può essere zeroSìSolo se non ci sono spese
Dove si trovaNell'offerta e nel contrattoPubblicità, offerta e contratto, sempre

In sintesi: il TAN spiega come si calcolano gli interessi, il TAEG quanto costa davvero il prestito. Quando due offerte hanno lo stesso importo e la stessa durata, quella con il TAEG più basso è la meno cara, anche se ha un TAN più alto.

Il TAEG di un prestito, un esempio con i numeri

Prendi quattro offerte per lo stesso prestito di 8.000 euro in 36 mesi, con le spese pagate alla firma. I calcoli sono fatti per questa guida e servono solo a mostrare il meccanismo.

OffertaTANSpeseRata mensileTAEGCosto totale
A6,9%Nessuna246,65 €7,12%8.879,44 €
B5,9%300 € di istruttoria243,01 €8,82%9.048,47 €
C4,9%250 € di istruttoria e 3 € per rata242,41 €8,16%8.976,69 €
D0%400 € di istruttoria222,22 €3,41%8.400,00 €

L'offerta B ha un TAN più basso di A ma un TAEG più alto: le spese di istruttoria pesano più del punto di interesse risparmiato. La D, con TAN zero, ha comunque un costo, 400 euro, e il TAEG lo rende visibile. In questo esempio la classifica del TAEG coincide con quella del costo totale, ed è proprio la sua funzione.

La rata del mutuo e il TAN

Per un mutuo la logica è la stessa, su durate più lunghe. Con 150.000 euro in 25 anni al TAN del 3%, la rata mensile è di 711,32 euro e in 300 rate si restituiscono circa 213.395 euro, di cui circa 63.395 di interessi.

Su durate così lunghe, piccole differenze di tasso pesano molto: allo stesso importo, un TAN del 3,5% porta la rata a 750,94 euro, cioè 39,62 euro in più al mese per 25 anni. Per confrontare due mutui, guarda la rata, che dipende dal TAN, e il TAEG, che aggiunge le spese previste dall'offerta.

Nelle prime rate il peso degli interessi è massimo. Sulla prima rata del mutuo dell'esempio, gli interessi sono 150.000 × 0,03 ÷ 12 = 375 euro, e solo 336,32 euro rimborsano il capitale. Con il passare dei mesi il debito scende, la quota di interessi diminuisce e quella di capitale cresce, mentre la rata resta uguale.

Se il tasso è variabile, la rata cambia nel tempo insieme al parametro di riferimento, e il TAEG indicato all'inizio è calcolato sulle condizioni di partenza: vale come termine di paragone, non come promessa sul costo finale.

Come scegliere tra due prestiti

Un metodo semplice, in tre passi. Primo, confronta offerte con lo stesso importo e la stessa durata, altrimenti i numeri non sono paragonabili. Secondo, guarda il TAEG per sapere quale costa meno. Terzo, controlla la rata, che deve stare nel tuo bilancio mensile.

Attenzione alla durata: allungarla abbassa la rata ma aumenta gli interessi totali. Gli stessi 8.000 euro al TAN del 6,9% costano 879,44 euro di interessi in 36 mesi, con una rata di 246,65 euro, e 1.177,55 euro in 48 mesi, con una rata di 191,20 euro. Una rata più leggera si paga con quasi 300 euro di interessi in più.

Le percentuali di questi calcoli si stimano bene a mente: il 7% di 8.000 euro è 560 euro, il costo di un anno di interessi se non si restituisse nulla; con le rate il capitale scende, e gli interessi effettivi sono minori. Per allenare questi passaggi servono le stesse basi dei trucchi di calcolo mentale e delle frazioni a mente.

Le stesse regole valgono per gli sconti e per l'IVA, spiegati nella guida per calcolare sconto e IVA a mente. Kalc allena tabelline, frazioni e percentuali in dieci minuti al giorno.

Domande frequenti

Che cos'è il TAEG di un prestito?

È il tasso annuo effettivo globale: il costo totale del finanziamento in percentuale annua, con interessi e tutte le altre spese. Secondo la Banca d'Italia serve a confrontare le offerte.

Come si calcola il TAN mensile?

Si divide il TAN per 12. Con un TAN del 6% si paga lo 0,5% al mese sul debito residuo, e la rata si ottiene con la formula del piano alla francese.

Perché un prestito a TAN zero può avere un TAEG maggiore di zero?

Perché il TAN non comprende commissioni e spese. Con 30 euro di spese su 1.200 euro in 12 rate da 100 euro, il TAEG sale al 4,80%.

Quale conta di più per scegliere, il TAN o il TAEG?

Per confrontare offerte con lo stesso importo e la stessa durata conta il TAEG, che include tutte le spese. Il TAN serve a calcolare la rata.

Quanto è la rata di un mutuo di 150.000 euro in 25 anni al 3%?

Con un TAN del 3% la rata mensile è di 711,32 euro. Al 3,5% sale a 750,94 euro, cioè 39,62 euro in più al mese.

Allena il calcolo mentale con Kalc

Dieci minuti al giorno, adattati al tuo livello, con la ripetizione dilazionata che ti ripropone ciò che sbagli.

Scarica Kalc