Calcolare uno sconto e l'IVA a mente, dal prezzo barrato allo scorporo

Sconti e IVA

Per calcolare lo sconto a mente, parti dal 10%: si ottiene spostando la virgola di un posto, e da lì costruisci il resto. Uno sconto del 30% su 60 euro è tre volte 6, cioè 18 euro, e paghi 42 euro.

Con l'IVA il principio è lo stesso. L'aliquota ordinaria è del 22%, che a mente diventa il 20% più il 2%; per toglierla da un prezzo che la comprende, invece, si divide. Ecco i calcoli per gli sconti, lo sconto su sconto, l'IVA nei due sensi e le regole sul prezzo barrato.

Come si calcola la percentuale di sconto

Le domande sono due. Quanto pago con uno sconto del 25%? E, al contrario, di quanto è lo sconto se un prezzo passa da 80 a 60 euro? Nel primo caso calcoli la percentuale e la togli, oppure moltiplichi per la parte che resta: 25% di sconto significa pagare il 75%. Nel secondo caso dividi la differenza per il prezzo di partenza: 20 ÷ 80 = 0,25, cioè uno sconto del 25%.

La formula generale è (prezzo pieno − prezzo scontato) ÷ prezzo pieno × 100. Un paio di scarpe che passa da 49 a 39,20 euro è scontato di 9,80 euro: 9,80 ÷ 49 = 0,2, cioè il 20%.

ScontoPaghiA menteSu 80 euro
10%90%Sposta la virgola e togli72
20%80%Il doppio del 10%64
25%75%Un quarto: dividi per 460
30%70%Tre volte il 10%56
40%60%Quattro volte il 10%48
50%50%La metà40
70%30%Calcola direttamente il 30%24

Per il 25% la tabellina del 4 letta al contrario fa tutto il lavoro: un quarto di 80 è 20.

Calcolare lo sconto su sconto

Due sconti in fila non si sommano. Un capo scontato del 20% e poi di un ulteriore 10% costa 0,8 × 0,9 = 0,72 del prezzo pieno: lo sconto totale è del 28%. Il secondo sconto si applica infatti a un prezzo già ridotto.

Con sconti più forti la differenza cresce. Un 50% seguito da un ulteriore 20% non fa il 70%: 0,5 × 0,8 = 0,4, quindi paghi il 40% e lo sconto totale è del 60%. Su un cappotto da 200 euro paghi 80 euro, non 60.

Lo stesso vale per un aumento seguito da uno sconto della stessa percentuale: +10% e poi −10% danno 1,1 × 0,9 = 0,99, cioè l'1% in meno del prezzo di partenza. A mente basta moltiplicare le parti che restano, come spiegano anche i nostri trucchi di calcolo mentale.

Il prezzo scontato e il prezzo barrato

Quando un negozio annuncia una riduzione, il prezzo barrato segue una regola precisa. Secondo l'articolo 17-bis del Codice del consumo, il prezzo precedente da indicare è il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti.

La regola ha alcune eccezioni: non si applica ai prodotti agricoli e alimentari deperibili, e per i prodotti in vendita da meno di trenta giorni va indicato il periodo di riferimento. Nelle riduzioni progressive della stessa campagna, il riferimento resta il prezzo precedente alla prima riduzione. Per chi compra il calcolo è quello di sempre: confronta il prezzo finale con quello barrato e verifica la percentuale annunciata.

Calcolare l'IVA al 22% a mente

In Italia l'aliquota ordinaria dell'IVA è del 22%, con aliquote ridotte per beni e servizi specifici: il 4%, per esempio, per alimentari, bevande e prodotti agricoli, il 5% per alcuni alimenti e il 10%, per esempio, per l'energia elettrica e il gas a uso domestico e per i medicinali, secondo la scheda dell'Agenzia delle Entrate. L'elenco completo è nella tabella A del DPR 633/1972.

Per aggiungere il 22% a mente, calcola il 20% e il 2% e sommali. Su 50 euro: il 20% è 10, il 2% è 1, quindi 11 euro di IVA e 61 euro in tutto. Su 120 euro: 24 più 2,40, cioè 26,40 euro di IVA e 146,40 euro in totale. In un solo passaggio: imponibile × 1,22.

Lo stesso vale per un preventivo «IVA esclusa». Per un lavoro di 2000 euro, l'IVA al 22% porta il totale a 2440 euro; se l'intervento rientra nel recupero del patrimonio edilizio, per il quale la scheda dell'Agenzia indica il 10%, il totale è di 2200 euro. Prima di confrontare due preventivi, controlla che siano entrambi con l'IVA o entrambi senza.

Scorporo IVA: togliere il 22% da un prezzo

Lo scorporo ha una trappola. Se un prezzo di 122 euro comprende l'IVA al 22%, togliere il 22% di 122 dà 95,16 euro, mentre l'imponibile è 100 euro. L'IVA si calcola sull'imponibile, quindi per toglierla bisogna dividere: prezzo ÷ 1,22.

A mente aiuta sapere quale parte del prezzo finale è IVA: con il 22% è 22/122, circa il 18%. Su 61 euro, l'IVA è 11 e l'imponibile 50. Con il 10% la quota è 10/110, cioè un undicesimo, circa il 9,1%; con il 4% è 4/104, circa il 3,8%.

AliquotaPrezzo con IVAPer scorporareQuota di IVA nel prezzo finale
22%Imponibile × 1,22Prezzo ÷ 1,22Circa 18,0%
10%Imponibile × 1,10Prezzo ÷ 1,10Circa 9,1%
5%Imponibile × 1,05Prezzo ÷ 1,05Circa 4,8%
4%Imponibile × 1,04Prezzo ÷ 1,04Circa 3,8%

Offerte 3x2 e secondo a metà prezzo

Le offerte sui pezzi si traducono anche loro in una percentuale. Con il 3x2 prendi tre prodotti e ne paghi due: lo sconto è di un terzo, circa il 33,3% su ciascun pezzo, ma solo se ti servono davvero tre pezzi. Con il secondo a metà prezzo, su due prodotti uguali paghi una volta e mezza il prezzo: lo sconto complessivo è del 25%.

Per confrontare due confezioni di peso diverso, porta tutto allo stesso riferimento. Una confezione da 750 grammi a 3 euro costa 4 euro al chilo, una da un chilo a 3,80 euro costa meno, anche se il prezzo esposto è più alto.

Sconti e IVA insieme, alla cassa

Nei negozi i prezzi esposti al pubblico comprendono già l'IVA, quindi lo sconto si calcola direttamente sul prezzo esposto. Uno sconto del 25% su 79,90 euro vale circa 20 euro, e paghi circa 60 euro; il conto preciso è 79,90 × 0,75 = 59,93 euro. Arrotondare prima, 79,90 a 80, rende il calcolo istantaneo e l'errore resta di pochi centesimi.

Lo stesso vale per lo scontrino al supermercato: arrotonda ogni prezzo all'euro, somma, e confronta il totale con quello stampato. Se la differenza supera di molto gli arrotondamenti, c'è un articolo da ricontrollare.

Per allenarti, usa gli scontrini: copri il totale e stima prima di guardare. Dieci minuti al giorno bastano per rendere automatici il 10%, il 20% e il 25%. Kalc allena le percentuali dentro le sue otto competenze, in sessioni di circa dieci minuti, con esempi della vita di tutti i giorni nel profilo adulti. Se ti servono basi più solide, parti dalle tabelline dal 2 al 12.

Domande frequenti

Come si calcola uno sconto del 30%?

Calcola il 10% spostando la virgola, moltiplicalo per 3 e toglilo dal prezzo; oppure moltiplica direttamente per 0,7. Su 60 euro lo sconto è di 18 euro e paghi 42 euro.

Come si scorpora l'IVA al 22% da un prezzo?

Si divide il prezzo per 1,22. Su 122 euro l'imponibile è 100 euro e l'IVA 22 euro; togliere il 22% di 122 darebbe un risultato sbagliato.

Quanto si paga con due sconti del 20% e del 10%?

Il 72% del prezzo pieno, perché 0,8 × 0,9 = 0,72: lo sconto totale è del 28%, e il secondo sconto si calcola sul prezzo già ridotto.

Che cosa indica il prezzo barrato in uno sconto?

Il prezzo precedente, che secondo l'articolo 17-bis del Codice del consumo è il prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti la riduzione, con alcune eccezioni come i prodotti deperibili.

Quali sono le aliquote IVA in Italia?

L'aliquota ordinaria è del 22%. Le aliquote ridotte sono del 4%, del 5% e del 10% per beni e servizi specifici, come indica l'Agenzia delle Entrate.

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